mercoledì 2 febbraio 2011

Jungla d'asfalto

Un pensiero affettuoso a quella persona che venerdì notte ha staccato di netto il  tergicristallo sinistro della mia sontuosa Seicento, parcheggiata per strada sotto casa. Avrà pensato "massì, questo(a) qua che parcheggia fuori quest'auto di lusso sarà uno(a) snob che non vuole utilzzare il suo garage di 300mq palchettato in wengè, cosa vuoi che se ne faccia di ben due tergicristalli? Serve più a me per grattarmi la schiena".
Io lo capisco. L'invidia è una brutta bestia. E' la stessa invidia che ha portato un povero writer ad usare il fianco della suddetta auto di lusso per provare l'efficacia della punta delle sue chiavi su una superficie verniciata dura. Si sarà detto: questo(a) avrà sicuramente a sua totale disposizione un muro bianco di venti metri per dodici per potere esprimere il suo ben poco talento,e senza correre rischi !

Io li capisco...Dopo avere guidato per tutto il fine settimana con la testa fuori dal finestrino per vedere qualcosa - dal momento che l'anticiclone che stazionava sopra la Pianura Padana da circa 1 mese ha pensato di assentarsi un attimo, lasciando spazio a una salutare nevicata che sì, ha abbassato le PM10, ma mi ha anche fatto bestemmiare in ventiquattro lingue diverse- ho intensamente invidiato coloro che hanno davvero un garage dove riporre le loro scatole metalliche a quattro ruote.
Già, le amate-odiate scatolette. Ultimamente sto sempre più optando per un regime "pedonale": il traffico è ormai allucinante, molto meglio utilizzare i mezzi pubblici che,soprattutto per venire in centro, sono estremamente più pratici.
Vogliamo parlare del costo orario del parcheggio? Del costo del brent? Delle conseguenze non gratuite dell'invidia altrui? Delle ore passate chiusi nell'abitacolo ad asfissiare mentre si attende di compiere un tragitto di pochi chilometri? Durante quelle ore inutilmente spese a farmi venire un attacco di fegato, sogno ad occhi aperti di pedalare in bicicletta nella campagna primaverile,cantando"Voglio vivere cosììììì....".
Vorrete mica dirmi che, pure lì , mi attende un perfido attentatore di manubri e di ruote anteriori? O un assalto di vespe?
Probabilmente sarò molto meglio allenata per la jungla cittadina che per la quiete della campagna, ma vi prego,voglio correre il rischio!

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