mercoledì 9 febbraio 2011

Ha da accendere?

Di solito non discuto di politica, perchè ritengo di non essere sufficientemente ferrata in materia.
Oggi però, un amico, tramite Facebook, ha espresso un suo pensiero garbato circa l'opportunità del manifestare in piazza delle donne, in relazione ai fatti di cosiddetta attualità, Ruby e compagnia cantante. Io ho ribattuto con (spero) altrettanto garbo, e naturalmente si è creata una discussione animata sui chi, come e perchè.
Tra i molti interventi condivisibili e non, uno è stato, per me, illuminante.
Cito,copio e incollo: “sempre per non essere ipocriti a chi non piace la f**a ? “ e “...In un paese civile normale, si indaga eventualmente si fa un regolare processo e poi al limite a pena accertata si tirano fuori le prove. “(?) e ancora “Mai visto neanche una donna in piazza per protestare contro le chiappe esposte delle veline di Striscia o dalle varie pubblicità”.

Hm. Mi sfugge più di qualcosa. Sintetizzando al massimo, direi che a) Il Medioevo è qui. b) La cultura, e non solo quella di procedura penale, spesso e volentieri latita. c) Noi donne, pur con i nostri pregi e difetti, pur sbagliando e riprovando, saremo sempre madonne o puttane, con buona pace di tutti i nostri sforzi per dimostrare il contrario. d) Noi donne siamo le nostri migliori amiche, ma spesso, mannaggia, anche le nostre peggiori nemiche, e basta aprire un giornale per capirlo.
e) Senza generalizzare, più di uomo è rimasto ancora nella grotta con la clava vestito di pelli.
In una società volutamente mantenuta ignorante, come faremo ad evitare il rogo?
Pazienza, ben felice di salirci con entrambi i gatti e porgendo il cerino, se questo può rendermi diversa - so di essere in ottima compagnia.


2 commenti:

  1. Ma perchè hai così maledettamente, irrimediabilmente, ragione? Nonostante tutti gli sforzi per dimostrare il contrario, siamo sempre al punto di partenza o quasi. Forse il segreto sta nell'educare i figli maschi in maniera diversa, cosa che, penso, si ripromettano tutte le madri coi loro piccoli ometti e, puntualmente, ripetano, invece, gli stessi identici clichè del passato, in modo da perpetrare la tradizione "maschia" nei secoli. Purtroppo tutto sta nell'educazione e nella cultura e non c'è altro mezzo per cambiare le cose e l'ignoranza è da sempre una brutta bestia che fatica a morire e viene alimentata e coccolata da chi ne ricava vantaggi e profitto a discapito di chi non vede (o non vuol vedere) più in là del proprio naso. La consapevolezza delle cose ha il peso dell'agire di conseguenza e l'onere della divulgazione... a volte, per qualcuno, può risultare più semplice rimanere ignoranti e pensare che "tanto il mondo non cambierà mai".

    Grazie per le tue splendide, vere ed esilaranti condivisioni del tuo quotidiano e dei tuoi pensieri, è un piacere leggerti.

    Ciao, Monica

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  2. Grazie Monica...sono d'accordo con te,la cultura - e l'educazione delle relazioni - sono fondamentali. Finchè i maschietti potranno giocare a pallone mentre le femminucce sparecchiano staremo sempre allo stesso punto.

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