mercoledì 18 maggio 2011

21 anni

Hmmm... Vediamo. Seconda metà degli anni Ottanta.
Di sicuro non esistevano cellulari, il pc era ancora una sigla di partito. 
Al governo c'era Bettino Craxi. Usavano le giacche con le spallone, i Duran Duran imperversavano, io ero in pieno periodo gothic (durato molti anni). 
Alla sera andavamo al massimo al pub o in una certa discoteca, una delle poche esistenti in città - non troppo a lungo però; i miei genitori mi permettevano due uscite settimanali con rientro all'una e trenta, orario spillato a prezzo di contestazioni epocali. 
In Cina incominciavano  i primi movimenti studenteschi. Usciva "The Joshua Tree", uno dei dischi - perchè era un vinile a 33 giri- a causa del quale mia madre temeva, drammaticamente, di perdere l'udito, e mi urlava "Abbassaaaaaa". E dire che aveva pochi anni più di me oggi...
Beautiful era all'inizio, non esisteva la tv satellitare. 
Un altro pianeta, insomma. Altra consapevolezza; il mondo era molto più grande senza i voli low cost, senza internet o i social networks; d'estate ci mandavamo le cartoline dai posti dove andavamo in vacanza e il massimo dell'estero era Londra.
Senza dubbio, noi ventunenni di allora avevamo un'altra idea della vita. 
Non eravamo certo così consapevoli e profondi come questo qui, che mi ha lasciata basita e felice di vedere che esistono anche ragazzi come questo -grazie a Minimo di avermelo fatto conoscere.
Ma di sicuro qualche piccola sicurezza in più l'avevamo; sicurezze davvero mal riposte,vista com'è andata a finire, ma che almeno ci facevano pensare che la nostra vita sarebbe stata come quella dei nostri genitori, cioè facile.
Erano bambini quando è finita la Guerra, e con l'incoscienza dei piccoli l'hanno vissuta con la giusta leggerezza.Sono stati il Dopoguerra e il boom economico a formarli: e incredibilmente ancora oggi, il loro punto di vista è ancora quello. Non realizzano veramente che è tutto cambiato, che il Lavoro come lo conoscevano loro non esiste più, la Famiglia è qualcosa di liquido, i Soldi non risolvono tutto (per essere sincera, molti dei miei amici di allora la pensano ancora così - beatamente impregnati di Santo Consumismo).
Quando parlo con mio padre, che pure è una persona colta e sensibile, realizzo che la sua generazione non coglie dati di fatto come quelli per cui, per fare il primo esempio che mi viene in mente, il petrolio è praticamente finito.
Mi rendo conto che per lui lo Sviluppo continuerà per sempre, che non c'è un altro modo di vivere se non quello che lui conosce. 
Questo mi disturba, perchè ho bisogno di praticità,di esperienza; ma quella che ha fatto lui so che non mi servirà, nel futuro. 
Mi manca tanto la mia nonna...ma lei non c'è più dall'anno di Tien AnMen: io avevo già più di 21 anni.

2 commenti:

  1. Come hai ragione, Elena! Grazie per questo post :)

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