martedì 22 ottobre 2013

di mogli e di buoi

Sono tornata single. 
Cioè, non ho nemmeno mai cambiato lo status su facebook, quindi in realtà non mi sono mai veramente sentita in coppia nel cervello, a differenza dello spazio fisico.
Quindi, mangiavo,dormivo,organizzavo tempo e bisogni anche in funzione di un'altra persona, regolando le sue necessità con le mie e tentando di stabilire un'armonia. Che non poteva esserci, per una serie di motivi che facilmente non vi interesserebbero, e sui quali quindi non mi soffermo,ma che avrebbe potuto esserci, se solo io e Mr. USA avessimo avuto qualcosa di più in comune. Mogli e buoi dei paesi tuoi, alla fine, non era una castroneria.



Comunque, non voglio approfondire il perchè o il percome di una relazione malfunzionante, quanto parlarvi un po' della lezione che ne ho tratto.

Ebbene sì, ho dei bisogni. Forti. Tanti. Non negoziabili. E sono,in ordine sparso probabilmente non esaustivo: mangiare correttamente, dormire bene, stare serena, godere del silenzio, vivere in un ambiente sano e pulito,uscire spesso all'aria aperta, coltivare pensieri positivi.

Magari ne faccio un post per bisogno, così anch'io mi psicoanalizzo per bene e vado a capire perchè quella roba lì per me è vitale. Una riflessione che parte da quest'ultima esperienza, passando per un matrimonio e una convivenza precedente,oltre a una relazione abbastanza lunga e significativa  (per dire che so di cosa parlo).


Mangiare correttamente. 
Mi piace cucinare, e mangiare bene. Non lesino sulla qualità. Ho provato a essere vegetariana seriamente, ma non glie la fo. Non amo particolarmente la carne né il pesce, tuttavia una volta o due alla settimana sento la necessità che so, di un hamburger e/o un po' di tonno e/o delle fette di salmone. Gli affettati mi piacciono un bel po', ma anche lì cerco di non indulgere troppo, un po' perchè mi spiace per i maialini,un po' per il mio colesterolo.
Ieri sono quasi morta a vedere un signore in un documentario che pescava placidamente, ma poi sventrava il pesciotto. Eh brava,direte voi, da dove pensi che arrivi il tuo prosciutto o la  salsiccia?  Lo so, ecco perchè ho provato col vegetarianesimo, per una questione di etica. In quel senso,niente conigli, vitelli, agnelli, porchette, caprioli Mi sembra di mangiare dei bambini. E' mangiare dei bambini.
Allora,piuttosto che essere ipocrita,ho pensato che preferisco, quando posso, mangiare biologico anche sui prodotti di carne. 
Cerco di acquistare bio per tutto ciò che posso,uova,latte,frutta,verdura, passate di pomodoro,cereali, legumi; per i formaggi, che sono l'altra mia passione, è piuttosto complicato se non impossibile, allora in quel caso mi impegno a non svaccare sulla qualità. 
Per caffé,orzo,zucchero, scelgo fair trade. Sono golosa, e cerco di farmi i miei dolcini in casa nella minicucina di 3 metri quadri. 
Quelli che non capisco sono, nell'ordine: i completamente carnivori, i monotoni, i finti,che prima ti scassano con la quinoa e poi si mangiano tre baguettes lamentandosi, perchè sono intolleranti al glutine(vita vissuta).
Continua,prossimamente

6 commenti:

  1. Cara carissima Rapanello...non so se felicitarmi o dispiacermi per te! Come sai ,al momento sono dall'altra parte della barricata, accoppiata, ma vivo comunque anche io frustrazioni per alcuni miei bisogni non adeguatamente soddisfatti. Che sia io (probabIle) particolarmente esigente o piuttosto l'altra meta' tendenzialmente pigra (maschio)al momento non mi e' dato sapere...di certo stare in coppia costa molto in termini engetici, pratici ed emotivi per donne che sanno stare bene anche da sole.Insomma, essere indipendenti sotto certi aspetti e' una fregatura !...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felicitati,mia bellissima Patty! Sto molto meglio coi miei spazi,solo per me.Sarò zitella, che ci vuoi fare. Sì,essere moooolto indipendenti può rivelarsi una fregatura...quando virtualmente si dipende da qualcuno o qualcos'altro. Ma il trucco sta,appunto, nel non dipendere ;-)

      Elimina
  2. "Magari ne faccio un post per bisogno, così anch'io mi psicoanalizzo per bene e vado a capire perchè quella roba lì per me è vitale." mmm secondo me non ce n'è mica bisogno...non è che hai detto di avere la necessità di abbracciare un koala almeno una volta a settimana, hai espresso bisogni sani e normalissimi, cose che mi sembrano condivisibili da tutti (di sicuro da me :D senza quelle cose non vivo neanche io).
    Congratulazioni per la tua libertà ritrovata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh,adesso ho un nuovo bisogno :un koala foffoso da abbracciare...:-D
      sono bisogni sani e normali,ma mica così scontati....diciamo che tutto questo fa parte di un processo di creazione permanente dei limiti,dei paletti, chiamali come vuoi, che devo necessariamente alzare per sentirmi bene. Per me non sempre è stato così ovvio sapere dire di no e realizzare cosa veramente mi fa bene

      Elimina
    2. hai perfettamente ragione e per poter "difendere" i propri bisogni è anche necessario sapere davvero cosa vogliamo...spesso rincorriamo cose che pensiamo di volere e invece ci fanno stare peggio.
      ovviamente il koala foffoso da abbracciare è sempre un bene, bisogna organizzarsi :D

      Elimina
    3. vado subito a vedere se trovo un volo super low cost per DownUnder :-D

      Elimina