domenica 17 giugno 2012

L'ombelico del mondo

Seduta sul minibalcone della minicasa,davanti ad un trionfale tramonto sul mare, mi concedo un accompagnamento musicale adeguato e rifletto sulla particolarità del posto in cui mi trovo.


A pochi metri da qui, al civico 167, abitava Isadora Duncan, ridotta sì in miseria, ma ancora gaudente: lungo questa strada andò a farsi il giretto che le fu fatale,sulla macchinona resa in prestito dal suo amante garagista e muscoloso (ufficialmente lei stava con un Mr.Singer,quelli delle macchine da cucire).



Rue de France era parte della RN7, la gloriosa strada che, fino all'inaugurazione dell'autostrada A7/A8 nei primi anni '50, portava i parigini in vacanza, dopo 900 km di sobbalzi e fermate ogni 250 chilometri circa, in succulenti bistrot . Si racconta che un belga, fermatosi presso un distributore per chiedere lumi sullo strano rumore che proveniva forse dal suo motore, si sia sentito rispondere "Mais non, mossieur...sono le cicale".
C'è un movimento di commercianti che richiede a gran voce di dare dignità a questa strada antica, voluta, come al solito,da un romano de Roma, certo Marcus Vipsanius Agrippa, esattamente come è stato fatto per la madre di tutte le routes
la 66.


Se guardo a sinistra dal minibalcone, intravedo la cupola del Negresco, costruito da un violinista tzigano, certo Monsieur Negrescu, rumeno avventuroso che francesizzò il suo cognome e creò un mito sul terreno di un convento abbandonato. Buffo karma....


Più in là, il Cap Ferrat, dove miliardi di artisti, da Matisse in giù, hanno passato qualche periodo di vacanza, fino al sentiero di Nietzsche, su per Eze village (che però non posso vedere di qua, è già troppo lontano). C'è un richiamo a questo paesaggio in "Così parlò Zarathustra".


A destra, il Cap d'Antibes, col suo faro e le sue ville strepitose, e appena prima Vallauris, bon refuge di un certo signor Picasso (c'è pure un museo contenente delle pitture su vaso realizzate dal buon Pablo,in vena di sperimentazione).


Se la luce che c'è qui ispira me, povera scribacchina dilettante, figuriamoci gli artisti veri...

3 commenti:

  1. premio premioooooooo http://minimalitaly.wordpress.com/2012/06/28/liebster-blog-award/
    lo so che tu già lo hai vinto già solo per la possibilità di mangiare pain au chocolat tutti i giorni, e comunque mi faceva piacere dartene un altro :D

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    1. Grazie! sei davvero carina...sai cosa? nontanto pain au chocolat, ma tarte au citron meringuée...ma quant'è buona???
      :-))

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    2. eh se la giocano sì...forse d'estate vince la tarte :D
      anche se pure la poire belle Hélène....mmmmmmmmmmmmmmm

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